{"id":270,"date":"2022-10-27T16:46:53","date_gmt":"2022-10-27T16:46:53","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=270"},"modified":"2024-05-15T16:48:36","modified_gmt":"2024-05-15T16:48:36","slug":"spazi-alternativi-lugano-vuole-far-crescere-la-cultura-dal-basso-cdt-27-10-22","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=270","title":{"rendered":"Spazi alternativi Lugano vuole far crescere la cultura dal basso &#8211; CdT &#8211; 27.10.22"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Citt\u00e0 sta provando a rivitalizzare un \u00abecosistema\u00bb orfano di molti dei suoi luoghi simbolo \u2013 Da pi\u00f9 parti viene rimarcata la mancanza di locali \u2013 Badaracco: \u00abIl contesto culturale fa crescere le istituzioni\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Per alcuni \u00e8 un segnale d\u2019apertura nei confronti della cultura dal basso, per altri una sorta di cerotto che copre una ferita cronica: la mancanza di spazi per chi orbita fuori dalle logiche di mercato. In realt\u00e0, quella torre \u00abStraordinaria\u00bb di undici metri che sorger\u00e0 da dicembre a marzo sullo sterrato della Gerra a Cornaredo e che ospiter\u00e0 per la prima volta in Ticino la \u00abTour Vagabonde\u00bb (vedi scheda a lato) \u00e8 retta da una volont\u00e0, se non un\u2019esigenza, che fa parecchio rumore a Lugano: rilanciare l\u2019ecosistema culturale cittadino dopo la \u00abchiusura\u00bb di spazi simbolo della scena alternativa come il Living Room, il Casotto, lo Spazio Morel, l\u2019ex Macello, il Domani, il Turba e lo Spazio 1929. Partiamo proprio da qui, da questi nomi messi in fila che rappresentano una realt\u00e0 che spesso viaggia su binari paralleli a quelli delle autorit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Una presa di coscienza<\/strong><br \/>\nUn paio di precisazioni sono d\u2019obbligo. Si parla sempre di cultura dal basso. Bene, ma in che senso? Lo abbiamo chiesto a chi ha deciso di lanciare un segnale d\u2019apertura e riconoscimento verso la cultura indipendente, ovvero la Citt\u00e0. \u00abParliamo di proposte spontanee in vari ambiti culturali che provengono da gruppi di persone oppure dagli stessi giovani \u2013 precisa il vicesindaco e titolare del Dicastero cultura, sport ed eventi Roberto Badaracco \u2013. Ci siamo resi conto che esiste tanta fecondit\u00e0 culturale a Lugano, ma quello che tutti rimarcano, anche a livello pi\u00f9 strutturato, \u00e8 la mancanza di spazi dove poter esercitarsi, creare e produrre\u00bb. La Citt\u00e0, lo ricordiamo, mette gi\u00e0 a disposizione degli spazi \u2013 in realt\u00e0 sono sale di quartiere \u2013, ma che poggiano sempre sulle spalle delle istituzioni. Fuori da questo contesto, invece, \u00e8 noto che i giovani (ma non solo) cercano insistentemente, di continuo, un luogo dove esprimersi, ma senza successo. A fronte di questa presa di coscienza, pare chiaro che la proposta dell\u2019Associazione Idra di portare a Lugano uno spazio culturale itinerante (Tour Vagabonde) con cinquanta eventi e pi\u00f9 di cento artisti sull\u2019arco di tre mesi, sia arrivata sul tavolo dell\u2019Esecutivo nel momento migliore. \u00abL\u2019iniziativa \u00e8 giunta in un momento importante e abbiamo colto subito l\u2019occasione per mostrare il grande potenziale della scena indipendente \u2013 rileva Badaracco \u2013. Abbiamo dato un sostanzioso contributo al progetto e concesso lo sterrato della Gerra per tre mesi praticamente a titolo gratuito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Problemi \u00ablogistici\u00bb<\/strong><br \/>\nParliamo di quelle realt\u00e0 che pi\u00f9 di altre hanno avuto seri problemi di spazi, anche \u00ablogistici\u00bb, in un certo senso, come lo Spazio Morel o l\u2019ex Macello, che dovrebbero lasciare posto a un complesso immobiliare e rispettivamente al campus Matrix (attualmente fermo per via della vicenda penale ancora aperta). Per quanto riguarda i locali di via Adamini, la procedura edilizia per la demolizione degli spazi attuali e la costruzioni di quelli nuovi \u00e8 ancora aperta. Non si muove nulla nemmeno per la sola demolizione. A febbraio, secondo nostre informazioni, la Citt\u00e0 ha chiesto all\u2019istante (ovvero la Art Building SA, proprietaria del terreno) di completare la documentazione riguardante la domanda di demolizione, ma la pratica \u00e8 ancora pendente.<\/p>\n<p><strong>\u00abSquallido chiacchiericcio\u00bb<\/strong><br \/>\nE il Molino? \u00c8 passato un anno e mezzo dalla demolizione del centro sociale di viale Cassarate. Gli autogestiti hanno denunciato con forza quell\u2019atto. Continuano a denunciarlo, ma non \u00e8 chiaro se siano disposti a discutere con l\u2019autorit\u00e0 sulla concessione di nuovi locali. \u00c8 tutto fermo e non ci sono segnali che le cose possano cambiare. Gli stessi anarchici, domenica, in un comunicato, hanno fatto un loro punto della situazione. \u00abSe oggi non esiste ancora una sede stabile per il Molino \u2013 hanno scritto \u2013 non \u00e8 certo per la nostra mancanza di dialogo, o peggio per estinzione di determinate pratiche sociali di lotta politica, ma perch\u00e9 i nostri percorsi di riappropriazione e le nostre pratiche di autogestione le intendiamo ancora come pratiche autonome, collettive e dal basso\u00bb. Pratiche che non si sono spente. \u00abNon abbiamo ancora finito di sperimentare e tentare di riaffermare la nostra presenza libera e autodeterminata in questa citt\u00e0\u00bb. In merito alle altre esperienze di cultura dal basso a Lugano, il Molino rifiuta lo \u00absquallido chiacchiericcio sulle \u201cautogestioni buone\u201d\u00bb e chiarisce: \u00abNon abbiamo mai inteso il nostro modo di autogestirci come il migliore o unico possibile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Doppio beneficio<\/strong><br \/>\nE gli altri? Il Casotto \u00e8 chiuso, lo Spazio 1929 ha cambiato identit\u00e0, il Turba non fa pi\u00f9 eventi e il Domani ne fa pochi (forse). Ma nel concreto, cosa rappresenta questa \u00abestinzione\u00bb culturale per Lugano? \u00abDimostra che per garantire una continuit\u00e0 alla scena indipendente non basta pensare che vadano bene solo gli spazi privati. L\u2019ente pubblico deve dare una mano. Se vengono concessi degli spazi gratuiti, da utilizzare liberamente e per crescere, la continuit\u00e0 e il futuro sono garantiti. Stiamo lavorando molto sul territorio, nei quartieri e sul tessuto culturale cittadino. Vogliamo promuovere i giovani, sostenerli, dare occasione per esprimersi e far rifiorire questa realt\u00e0. \u00c8 un discorso che va a beneficio anche degli enti istituzionali: dico sempre che il Lac \u00e8 una pianta molto forte, ma ha bisogno di radici che devono muoversi sul terreno della citt\u00e0. Il contesto culturale fa crescere le istituzioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A Cornaredo sorger\u00e0 una torre di 11 metri<\/strong><br \/>\nDal 28 dicembre al 28 marzo l\u2019Associazione Idra porter\u00e0 a Lugano, sullo sterrato della Gerra, lo spazio culturale itinerante \u00abTour Vagabonde\u00bb che accoglier\u00e0 \u00abLa Straordinaria\u00bb: una programmazione dedicata alle numerose sfaccettature delle arti contemporanee. Verranno presentati oltre 50 eventi che coinvolgeranno pi\u00f9 di 100 artisti provenienti da tutta la Svizzera e dall\u2019Europa, attivi in tutti gli ambiti della cultura. Per maggiori informazioni www.lastraordinaria.ch<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cdt.ch\/news\/lugano-vuole-far-crescere-la-cultura-dal-basso-297738\">https:\/\/www.cdt.ch\/news\/lugano-vuole-far-crescere-la-cultura-dal-basso-297738<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Citt\u00e0 sta provando a rivitalizzare un \u00abecosistema\u00bb orfano di  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-270","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=270"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/270\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":273,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/270\/revisions\/273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}