{"id":36,"date":"2024-02-05T16:42:52","date_gmt":"2024-02-05T16:42:52","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=36"},"modified":"2024-05-15T16:37:22","modified_gmt":"2024-05-15T16:37:22","slug":"la-straordinaria-pietra-miliare-della-cultura-alternativa-la-regione-05-02-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=36","title":{"rendered":"La Straordinaria pietra miliare della cultura alternativa &#8211; La Regione &#8211; 05.02.2024"},"content":{"rendered":"<div class=\"col-12 col-lg-8\">\n<div class=\"com-signature mb-2\">\n<div class=\"d-flex float-start\">\n<div class=\"date\">La Regione &#8211; 5 febbraio 2024 di <a href=\"https:\/\/www.laregione.ch\/authors\/341\/malva-cometta-leon\" data-link=\"\/authors\/341\/malva-cometta-leon\" data-processed=\"1\">Malva Cometta Leon<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-12 col-lg-8\">\n<div class=\"block_html flex-wrap\">\n<div class=\"article_content article_content_signature\">\n<p><strong>L\u2019associazione Idra presenta il bilancio dell\u2019evento e consegna alle autorit\u00e0 il documento che pone le basi per il riconoscimento delle realt\u00e0 dal basso<\/strong><\/p>\n<p>Prende il nome dal terreno dove \u00e8 sorta l\u2019esperienza \u2018La Straordinaria\u2019, e ha lo scopo di porre le basi per favorire il riconoscimento, lo sviluppo e la professionalizzazione della cultura indipendente in Ticino. \u00c8 la \u2018Carta della Gerra\u2019. Il documento partecipativo,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laregione.ch\/cantone\/luganese\/1653290\/lugano-spazi-sviluppo-tour-documento\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presentato a marzo 2023 dall\u2019associazione Idra<\/a>, \u00e8 stato consegnato oggi \u2013 in una sala gremita di persone dello spazio L\u2019Ove a Viganello \u2013 nella sua forma ufficiale e definitiva alle autorit\u00e0 cittadine e cantonali, insieme alla raccolta firme della petizione \u2018Lugano ha bisogno di spazi dedicati alla cultura indipendente\u2019 che riunisce oltre 3\u2019500 sottoscrizioni.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio dei numerosi sottoscriventi e di Idra \u00e8 che gli intenti contenuti in questa carta siano condivisi anche dalle autorit\u00e0 comunali e cantonali, in quanto viene ritenuto necessario che l\u2019ente pubblico si attivi con urgenza per discutere di proposte operative concrete a favore dello sviluppo della cultura dal basso. Messaggio che \u00e8 stato colto e accolto dai destinatari, cos\u00ec come la carta in questione.<\/p>\n<p class=\"sottotitoli\"><strong>\u2018\u00c8 ora di dare spazio alle realt\u00e0 che arrivano dal basso\u2019<\/strong><\/p>\n<p>In cinque punti sono sintetizzate preoccupazioni, perplessit\u00e0 e proposte condivise da oltre 700 realt\u00e0 (associazioni, gruppi, collettivi e singoli). \u00abOggi \u2013 ha spiegato\u00a0<strong>Olmo Cerri<\/strong>, regista e operatore culturale, membro di Idra \u2013 la scena culturale si trova quasi sempre in posizione marginale rispetto al settore pubblico a causa della mancanza di spazi d\u2019azione, dell\u2019insicurezza finanziaria e dal mancato riconoscimento istituzionale\u00bb.\u00a0Conseguenze ritenute riconducibili alla posizione ineguale che la scena indipendente occupa all\u2019interno dell\u2019ecosistema culturale. Da qui, e dall\u2019evidente (e incessante) necessit\u00e0 di recuperare il ritardo rispetto alle altre citt\u00e0 svizzere (come Berna o Ginevra, ritenute esempi virtuosi). Anche la chiusura di luoghi come lo Spazio Morel, il Csoa Molino, il Casotto, il Domani e il Living Room, hanno reso ulteriormente impellente la volont\u00e0 di dimostrare che iniziative dal basso possono ottenere l\u2019attenzione dei piani alti e instaurare cos\u00ec un dialogo. Scambio che forse, senza lo \u2018spartiacque\u2019 della Straordinaria, avrebbe tardato ancora a concretizzarsi.\u00a0\u00abCrediamo \u2013 ha infatti affermato Cerri \u2013 che alle nostre latitudini sia arrivata l\u2019ora di dare spazio alle realt\u00e0 che arrivano dal basso e non solo a quelle sotto il diretto controllo della politica cantonale e comunale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"sottotitoli\"><strong>\u2018Ridefinire le modalit\u00e0 di assegnazione\u2019<\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio di spazio, o meglio di spazi, che si parla nel primo punto della Carta della Gerra. Il bisogno di nuovi luoghi disponibili per la cultura indipendente, per Idra \u00e8 stato anche il motore della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laregione.ch\/cantone\/luganese\/1674885\/e-ora-di-trovare-dieci-cento-mille-spazi-indipendenti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">manifestazione di giugno<\/a>\u00a0che ha reclamato \u2018Dieci, cento, mille spazi\u2019, toccando vari luoghi simbolo delle rivendicazioni: dal piazzale di Besso, da cui tutto ha preso avvio, alle ex scuole dell\u2019infanzia di via Bottogno di Viganello, in cui il cammino dimostrante si \u00e8 concluso.<\/p>\n<p>Al primo punto si intreccia il secondo: la modalit\u00e0 di assegnazione di tali spazi. \u201c\u00c8 imprescindibile \u2013 si legge nel documento \u2013 ripensare le modalit\u00e0 di assegnazioni delle infrastrutture pubbliche, attuando dei processi democratici, aperti e inclusivi grazie ai quali anche le organizzazioni culturali indipendenti possano trovare sede\u00bb. L\u2019assegnazione \u201cnon pu\u00f2 definirsi solamente attraverso concessioni rilasciate su basi soggettive, interessi politici o relazioni esclusive con grandi istituzioni. \u00c8 importante che l\u2019amministrazione pubblica si impegni a individuare e valorizzare le molteplici specificit\u00e0 delle organizzazioni culturali, concretizzando dei percorsi di assegnazione tramite convenzioni limitate nel tempo\u00bb. In una sintesi estrema, viene proposto un modello basato su mandati chiari, processi orizzontali e partecipativi, promuovendo una distribuzione pi\u00f9 democratica ed equilibrata delle infrastrutture pubbliche.<\/p>\n<p class=\"sottotitoli\"><strong>\u2018Lo scopo non \u00e8 quello di sostituire quanto gi\u00e0 esiste\u2019<\/strong><\/p>\n<p>A questo si aggiunge il quarto tassello: la necessit\u00e0 di aggiornare il quadro legislativo. \u201cNon con l\u2019intenzione di creare dinamiche di concorrenza con altri settori, bens\u00ec con lo scopo di riconoscere che le possibilit\u00e0 economiche, gli obiettivi perseguiti e le dinamiche di funzionamento sono differenti\u201d. Nell\u2019ultimo punto, il quinto, si somma e riassume lo scopo di tutte le proposte e di tutti gli sforzi da parte di Idra, delle associazioni, gruppi e operatori culturali che in quel documento hanno affidato le proprie speranze di una trasformazione.<\/p>\n<p>Il nome della carta non solo riprende il luogo in cui si \u00e8 tenuta la manifestazione che ha visto la partecipazione di 30mila visitatori ma \u00e8 anche lo spunto di un\u2019essenziale metafora per gli organizzatori. \u00abIl terreno della Gerra, che conosciamo tutti \u2013 ha concluso Cerri \u2013 \u00e8 uno spazio residuale sabbioso schiacciato fra il cimitero e i campi da calcio. Ora \u00e8 un immenso parcheggio polveroso su cui apparentemente non cresce niente. Ci piace vederlo come una metafora: che anche da uno spazio cos\u00ec ostile, semi desertico, con le adeguate cure, pu\u00f2 favorire la nascita di iniziative che sono straordinarie\u00bb.<\/p>\n<p class=\"sottotitoli\"><strong>\u2018Un piccolo miracolo a livello culturale\u2019<\/strong><\/p>\n<p>A credere nella straordinariet\u00e0 di quest\u2019esperienza \u00e8 anche\u00a0<strong>Roberto Badaracco<\/strong>, vicesindaco e capodicastero Cultura, sport ed eventi della Citt\u00e0 di Lugano. \u00abQuesta fenomenale avventura \u00e8 stato un passo fondamentale per dimostrare a tutti (non che noi non ne fossimo convinti) che c\u2019\u00e8 una scena molto viva e feconda della cultura alternativa che ha bisogno di esprimersi e dimostrare le proprie potenzialit\u00e0. La Straordinaria \u00e8 stata veramente una pietra miliare \u2013 ha affermato \u2013 perch\u00e9 senza quest\u2019esperienza non si sarebbe potuto dimostrare quanto realizzato concretamente\u00bb. E per quanto riguarda la carta di intenti, \u00abcredo \u2013 ha aggiunto il vicesindaco \u2013 che rappresenti un altro spunto per Citt\u00e0 e Cantone su cui lavorare nei prossimi mesi. La nostra volont\u00e0 \u00e8 quella di arrivare nel pi\u00f9 breve tempo possibile a rispondere a questi quesiti, tra cui quello degli spazi di diffusione e di creazione. Ritengo che questo incontro rappresenti un punto d\u2019arrivo di un\u2019esperienza come La Straordinaria, ma anche un punto di partenza per qualche cosa che dovr\u00e0 veramente portare al riconoscimento della cultura indipendente\u00bb. Da noi interpellato, Badaracco ha affermato che si \u00e8 ancora in fase di valutazione per trovare degli spazi temporanei da dedicare a questi scopi, ma che \u00abci stiamo lavorando: c\u2019\u00e8 apertura sia da parte nostra che del Cantone, con il quale dovremo coordinarci\u00bb.<\/p>\n<p>A testimoniare la volont\u00e0 di trovare delle soluzioni, \u00e8 anche\u00a0<strong>Marina Carobbio Guscetti<\/strong>, direttrice del Dipartimento Educazione, cultura e sport (Decs), che durante l\u2019incontro odierno ha annunciato che nelle prossime settimane il suo dipartimento presenter\u00e0 delle linee guida per la legislatura sulla politica culturale del Cantone. \u00abQuesta carta offrir\u00e0 un contributo importante al dibattito che spero si crei ancora di pi\u00f9 a livello cantonale e permetta di trovare delle risposte a queste esigenze\u00bb.<\/p>\n<p class=\"sottotitoli\"><strong>Sartori: \u2018Speriamo di passare presto a una fase operativa\u2019<\/strong><\/p>\n<p>E a proposito di orizzonte temporale, abbiamo chiesto a\u00a0<strong>Noah Sartori<\/strong>, presidente dell\u2019associazione Idra, se il ritardo accumulato in Ticino, potr\u00e0 essere recuperato in tempi \u2018brevi\u2019. \u00abIl nostro auspicio \u00e8 che grazie a quest\u2019apertura che abbiamo riscontrato da parte delle autorit\u00e0 i tempi siano veramente ridotti. Anche perch\u00e9 si tratta di un settore fragile che vive nel precariato. Speriamo che, tempi biblici della politica permettendo, potremo presto passare a una fase pi\u00f9 operativa e concreta\u00bb. A ogni modo, ha proseguito, \u00abci vorr\u00e0 un lavoro congiunto tra i diversi dipartimenti cantonali e non solo il Decs, ma anche a livello comunale, per affrontare i vari punti che abbiamo presentato\u00bb. Infine, ha concluso, \u00abl\u2019anno scorso abbiamo proposto La Straordinaria, oggi la Carta della Gerra, speriamo per\u00f2 che non ci dovremo pi\u00f9 inventare altre mille capriole prima di arrivare a risolvere la questione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"sottotitoli\"><strong>Cifre alla mano<\/strong><\/p>\n<p>La conferenza stampa \u00e8 stata inoltre l\u2019occasione per rendere pubblici i dati raccolti nel Rapporto di chiusura, redatto dall\u2019associazione Idra, in seguito all\u2019esperienza de \u2018La Straordinaria &#8211; Tour Vagabonde\u2019 che ha avvicinato un pubblico di circa 30mila persone. In 67 giorni di apertura (tra fine dicembre 2022 e marzo 2023) la manifestazione ha ospitato pi\u00f9 di 135 progetti socio-culturali: 51 concerti, 15 performance, 23 proiezioni, 12 progetti legati alla poesia, 6 dedicati alle arti visive, 4 incontri di mediazione, 20 eventi dedicati alla socialit\u00e0 e 7 laboratori didattici. L\u2019agenda culturale ha coinvolto oltre 270 artiste e artisti, il 36% provenienti dalla Svizzera italiana, il 34% dal resto della Svizzera e il 30% dall\u2019estero.<\/p>\n<p>Il programma \u00e8 stato organizzato in collaborazione con oltre 45 associazioni ed enti culturali presenti sul territorio, concedendo uno spazio inclusivo e di aggregazione. Gli appuntamenti musicali sono stati i pi\u00f9 seguiti, con il 39% delle partecipazioni, seguito dai programmi dedicati al teatro con il 13% e al cinema con il 7%. Segue il programma legato alla poesia con il 5% delle partecipazioni e infine quello delle arti visive con il 4%. Gli eventi dedicati alla mediazione, didattica e socialit\u00e0 hanno completato le visite con l\u2019importante partecipazione del 16%.<\/p>\n<p>Per riuscire a garantire la qualit\u00e0 del servizio e dell\u2019offerta Idra ha impiegato 20 dipendenti, rispettando le direttive correnti e versando salari in linea con il settore, per un totale netto di oltre 79mila franchi e contributi sociali per oltre 13mila franchi. L\u2019associazione \u00e8 inoltre riuscita a coinvolgere oltre 75 lavoratori indipendenti e pi\u00f9 di 110 imprese svizzere, generando un indotto economico complessivo di circa 590mila franchi. Il progetto \u00e8 stato sostenuto da 17 enti pubblici e privati, grazie a un sano rapporto tra il valore dei contributi ricevuti (100mila franchi dagli enti pubblici e 122mila da fondazioni private) e il valore produttivo dell\u2019attivit\u00e0 di oltre 450mila franchi, il progetto \u00e8 riuscito a raggiungere un grado di autofinanziamento di oltre il 67%, chiudendo il conto economico a pareggio per un totale di oltre 676mila franchi.<\/p>\n<p>Una dimostrazione lampante che anche la cultura indipendente, a rassicurazione di molti, \u2018fa girare l\u2019economia\u2019.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.laregione.ch\/cantone\/luganese\/1731124\/gerra\">https:\/\/www.laregione.ch\/cantone\/luganese\/1731124\/gerra<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regione &#8211; 5 febbraio 2024 di Malva Cometta Leon  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-36","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":265,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36\/revisions\/265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}