{"id":426,"date":"2023-03-21T08:40:19","date_gmt":"2023-03-21T08:40:19","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=426"},"modified":"2024-06-07T08:40:52","modified_gmt":"2024-06-07T08:40:52","slug":"prospettive-per-la-creazione-in-ticino-di-spazi-autogestiti-naufraghi-ch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=426","title":{"rendered":"Prospettive per la creazione in Ticino di spazi autogestiti \u2013 naufraghi.ch"},"content":{"rendered":"<div class=\"cover-author-info\">\n<div class=\"cover-author-info-name\"><a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/prospettive-per-la-creazione-in-ticino-di-spazi-autogestiti\/?fbclid=IwAR3DHhbUFP1HloU2H_abKJPD9KviAqfzyJi_47DRJocGRK7sj7K-o7RV_-c\"><em>Olmo Cerri \u2013 Naufraghi.ch del 21 marzo 2023<\/em><\/a><\/div>\n<\/div>\n<p><em>\u201cConstata la penosa situazione nella quale da troppo tempo siamo costretti a dibatterci per l\u2019assoluta mancanza a Lugano di luoghi dove ci si possa riunire indisturbati (\u2026), visto che questa situazione si \u00e8 venuta recentemente ad acutizzare con gli episodi che tutti conosciamo (\u2026) constatiamo (\u2026) la grave mancanza di qualsiasi reale attivit\u00e0 culturale ed artistica alternativa a quella ufficiale che rimane comunque estremamente ridotta. Noi, in seguito ad una franca e democratica discussione, abbiamo approvato il seguente manifesto e affermiamo il giusto diritto di avere un centro autonomo e chiediamo che ci venga data la possibilit\u00e0 di crearlo con sollecitudine in un luogo centrale o facilmente accessibile con i mezzi pubblici.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Questo \u00e8 uno stralcio di un documento, trovato negli archivi della Fondazione Pellegrini Canevascini, ciclostilato a Lugano nel febbraio del 1972 (51 anni fa) che abbiamo letto in apertura della giornata di studio dedicata agli spazi culturali in Ticino che si \u00e8 tenuta sabato scorso nello spazio temporaneo della Straordinaria Tour Vagabonde. I giovani che lo hanno redatto, i sopravvissuti almeno, sono probabilmente oggi tutti pensionati. Le proposte che il \u201cmovimento per il centro autonomo\u201d, come lo si chiamava allora, ha portato, sono rimaste inascoltate, ma sono ancora incredibilmente attuali. Lugano dopo 51 anni non ha ancora un \u201ccentro socioculturale indipendente\u201d.<\/p>\n<p>Abbiamo voluto organizzare una giornata di studio e di dibattito perch\u00e9 i tre mesi di attivit\u00e0 di questa straordinaria Tour Vagabonde sono quasi finiti, vediamo gi\u00e0 i mezzi di cantiere che spingono per riprendersi quest\u2019ultimo lembo di terreno sterrato ancora libero a Lugano e cominciare un nuovo immenso progetto di edificazione edilizia. Il conto alla rovescia \u00e8 partito ed \u00e8 gi\u00e0 da alcuni mesi che, con un sentimento di apocalisse imminente, ci interroghiamo: \u201cE dopo questo?\u201d. Cosa faremo quando la Tour Vagabonde sar\u00e0 stata smontata, caricata sui camion e sar\u00e0 ripartita Oltralpe? Cosa ci rester\u00e0?<\/p>\n<p>Questi tre mesi di attivit\u00e0 sono stati straordinari, per tutte e tutti noi che li abbiamo vissuti intensamente e da vicino: sono stati una vertigine di concerti incredibili, spettacoli, letture, proiezioni ma anche accalorate riunioni, incontri, abbracci, birrette ed emozioni. Per qualche istante abbiamo avuto l\u2019impressione di vivere in una vera citt\u00e0.\u00a0 I numeri sono solo numeri, ma fanno impressione: 30 mila passaggi, oltre 150 eventi, decine e decine le persone coinvolte attivamente. Qualche problema c\u2019\u00e8 stato, abbiamo a volte fatto un po\u2019 troppo rumore, su molti aspetti c\u2019\u00e8 sicuramente margine di miglioramento ma, tutto sommato, possiamo dire che il bilancio \u00e8 stato pi\u00f9 che positivo.<\/p>\n<p>Adesso si tratta di guardare al futuro: e lo vogliamo fare cercando di importare dal resto della Svizzera delle \u201cbuone pratiche\u201d, gi\u00e0 sperimentate da tutte le altre citt\u00e0 da oltre trent\u2019anni, che potrebbero essere facilmente applicate anche a Lugano. L\u2019idea \u00e8 quella di cercare di colmare l\u2019incredibile ritardo che la citt\u00e0 ed il territorio hanno accumulato rispetto al resto della Svizzera e arrivare a poter costruire anche qui una costellazione di spazi socio-culturali indipendenti.<\/p>\n<p>Alla giornata di studio di sabato erano presenti anche dei rappresentanti dei dipartimenti della cultura delle citt\u00e0 di Berna e Ginevra: \u00e8 risultato evidente che in queste citt\u00e0 l\u2019approccio \u00e8 completamente diverso. Non \u00e8 loro obbiettivo quello di organizzare direttamente la proposta culturale (come invece fa Lugano) ma piuttosto quello di creare le condizioni per cui le realt\u00e0 presenti sul territorio possano essere messe nelle migliori condizioni per poter proporre le proprie iniziative culturali a beneficio di tutta la collettivit\u00e0. Questo permette una programmazione culturale plurale, inclusiva e variegata invece di una proposta culturale \u201ccalata dall\u2019alto\u201d.<\/p>\n<p>In questi mesi abbiamo parlato e incontrato artisti, operatori culturali, associazioni, persone che fanno musica, teatro, cinema, letteratura, fotografia, arti plastiche e poesia e sembra a tutte evidente che occorrono spazi per la cultura indipendente anche in Ticino, e in particolare a Lugano. Una costellazione di spazi diversi che si aggiungano a quanto gi\u00e0 c\u2019\u00e8 di interessante sul territorio.<\/p>\n<p>Speriamo di trovare nel Municipio e nelle autorit\u00e0 politiche comunali e cantonali la giusta apertura e comprensione per intraprendere insieme questo percorso di crescita. Abbiamo tutti ancora negli occhi e nel cuore le immagini delle ruspe che abbattono una parte del Molino, ma siamo sicuri che, a maggior ragione dopo l\u2019esperienza di questi mesi, si possano creare le opportune premesse per un percorso che vada e che andr\u00e0 a beneficio di tutta la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Per portare avanti la discussione abbiamo due proposte pratiche ed operative:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/chng.it\/yVHzgY2bsr\">Una petizione<\/a>, che \u00e8 possibile firmare online sin da subito e fino al 2 maggio, per manifestare la necessit\u00e0 di una costellazione di spazi e pi\u00f9 attenzione per la cultura indipendente.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/lastraordinaria.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Carta-gerra.pdf\">E poi una carta di intenti<\/a>, che abbiamo un po\u2019 pomposamente definito \u201cla Carta della Gerra\u201d, che abbiamo presentato in bozza aprendo una consultazione pubblica, che durer\u00e0 fino al 2 maggio. Tramite questa consultazione chiediamo a tutte le persone, le associazioni e gli enti interessati di aiutarci a completare e a correggere il documento per arrivare a una sua versione definitiva che vorremmo presentare pubblicamente prima dell\u2019estate, con l\u2019intento di aprire un dibattito e un percorso di mediazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa carta, che consta di 11 punti, propone in particolare di modificare le modalit\u00e0 di assegnazione degli spazi: crediamo che gli spazi a disposizione della collettivit\u00e0 debbano venir assegnati con procedure chiare e trasparenti e, soprattutto, svincolate dalla politica. In particolare pensiamo che debba essere introdotto lo strumento dei \u201cbandi di concorso\u201d valutati poi da giurie di addetti ai lavori, con particolare attenzione per la \u201cdiversity\u201d e, appunto, indipendenti dalla politica.<\/p>\n<p>Una giornata interessante e che lascia ben sperare nel futuro, peccato per la scarsa presenza da parte delle autorit\u00e0 politiche cittadine che, nonostante il tanto agognato \u201cdialogo\u201d hanno snobbato la discussione, delegando questo difficile ruolo a Luigi Di Corato, direttore della Divisione cultura del Dicastero Cultura, sport ed eventi di Lugano, che non ha potuto che condividere una certa delusione per la lentezza con cui la politica cittadina si muove in questo campo, giungendo addirittura a definire \u201cuna barbarie\u201d e \u201cbrutalit\u00e0 immonda\u201d lo sgombero e l\u2019abbattimento del Molino.<\/p>\n<p><em>Olmo Cerri fa parte dell\u2019Associazione Idra<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Olmo Cerri \u2013 Naufraghi.ch del 21 marzo 2023 \u201cConstata la  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-426","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/426","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=426"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/426\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":427,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/426\/revisions\/427"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}