{"id":510,"date":"2024-11-03T12:22:13","date_gmt":"2024-11-03T12:22:13","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=510"},"modified":"2024-11-03T12:22:13","modified_gmt":"2024-11-03T12:22:13","slug":"sullautogestione-serve-una-svolta-la-domenica-del-cdt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=510","title":{"rendered":"Sull\u2019autogestione serve una svolta &#8211; La Domenica del CdT"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abSull\u2019autogestione serve una svolta\u00bb<br \/>\nL\u2019ex municipale Zanini Barzaghi torna sul Molino e sulla Straordinaria \u00abEcco dove potrebbe insediarsi subito\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Andrea Bertagni su La Domenica del 3 novembre 2024<\/p>\n<p class=\"p1\">La cultura alternativa indipendente e anche l\u2019autogestione sono un tema cantonale. Cristina Zanini Barzaghi, ex municipale PS di Lugano, ne \u00e8 convinta. Ecco perch\u00e9, di fronte alle richieste dell\u2019associazione Idra, associazione promotrice nel 2023 della Straordinaria \u2013 Tour Vagabonde, individua e propone degli spazi vuoti e dismessi del Cantone che potrebbero essere messi a disposizione subito della cultura alternativa indipendente. \u201cIl Cantone potrebbe ad esempio dare temporaneamente in gestione all\u2019associazione Idra una parte degli edifici che fino a pochi anni fa occupava la SUPSI a Trevano \u2013 spiega, prima di entrare nei dettagli -. Alcuni di questi, che oggi sono dismessi, sono gli ex laboratori dei materiali, che sarebbero assolutamente congeniali ai bisogni della Straordinaria\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Tutto questo anche se si tratterebbe di una sistemazione provvisoria, in quanto il Cantone ha previsto di realizzare in quel luogo una nuova piscina per il Centro professionale. \u201cMa prima di allora passeranno ancora alcuni anni\u201d, precisa Zanini Barzaghi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma quelli per associazioni come Idra, in realt\u00e0, sarebbero solo alcuni degli spazi vuoti che all\u2019ex municipale piacerebbe vedere dedicati a questi scopi. Ci sono molti luoghi sottoutilizzati in Ticino di cui non si capacita come possano rimanere tali a lungo senza essere messi a disposizione di chi \u00e8 interessato. \u201cL\u2019area dell\u2019ex Monteforno \u00e8 vuota \u2013 riprende &#8211; le vecchie centrali della Biaschina e del Ritom saranno presto svuotate perch\u00e9 si stanno costruendo quelle nuove, nell\u2019area delle Ferriere Cattaneo a Giubiasco ci sono degli spazi stupendi che rischiano di venire cancellati. Davvero non riesco a capire perch\u00e9 dobbiamo cancellare tutto il nostro passato industriale, quando pu\u00f2 regalarci ancora degli edifici solidi e convenienti, interessanti per eventi e realt\u00e0 che ne hanno bisogno come il pane, come ad esempio il Centro artistico MAT, la Fondazione Teatro Lombardi, la Compagnia Finzi Pasca, solo per citarne alcuni\u201d. Anche perch\u00e9 in Svizzera si vede spesso che gli enti pubblici sono in grado di dare valore agli edifici dismessi. \u201cDa decenni la citt\u00e0 di Zurigo si \u00e8 fatta parte attiva nell\u2019acquisto di immobili \u2013 continua Zanini Barzaghi &#8211; e con il progetto \u201cRaumb\u00f6rse\u201d offre spazi comunali in affitto a prezzi accessibili a operatori culturali, associazioni, gruppi e anche piccole attivit\u00e0 economiche come le startup. Ci\u00f2 crea parecchia vitalit\u00e0 e incentiva la creativit\u00e0 in ogni fascia di popolazione, non sono nei giovani\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Quando si parla di cultura indipendente nulla \u00e8 impossibile, insomma. Basta crederci. E applicare gli strumenti giusti. Strumenti come quelli sempre in voga nel resto della Svizzera che all\u2019atto pratico sono delle convenzioni, meglio, dei contratti pensati allo scopo, con i quali gli enti pubblici accordano a enti e associazione degli spazi sulla base di regole e prestazioni chiare. Ma a differenza di quanto accade in Ticino non rappresentano delle eccezioni, ma la regola. Zanini Barzaghi porta l\u2019esempio di un\u2019ex piscina di Lucerna, oggi dismessa, che il Comune ha dato in gestione a un insieme di associazioni che promuovono attivit\u00e0 culturali, concerti, conferenze, incontri e utilizzano gli spazi anche come atelier. \u201cA Berna invece, in Fabrikstrasse, proprio nella Scuola Universitaria Professionale, che \u00e8 in un\u2019ex area industriale riconvertita, uno dei vecchi fabbricati \u00e8 ora una piccola osteria molto apprezzata, gestita da giovani\u201d. Lucerna e Berna non sono due grandi aree metropolitane. Eppure\u2026 eppure gli enti pubblici si dimostrano sensibili nei confronti delle attivit\u00e0 giovanili, non solo ricreative, e della cultura alternativa indipendente. \u201cPerch\u00e9 invece in Ticino non si riesce a fare niente di tutto questo? Sembra quasi che qui non si voglia parlarne a prescindere\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">In realt\u00e0 qualcosa, soprattutto a Lugano, si sta muovendo grazie all\u2019esperienza della Straordinaria \u2013 Tour Vagabonde che all\u2019inizio del 2023, in soli tre mesi, ha portato a Lugano quasi 30mila spettatori e ha dimostrato la necessit\u00e0 di un nuovo approccio verso la cultura alternativa indipendente. La Citt\u00e0, in particolare, sembra intenzionata ad andare incontro alla richiesta di nuovi spazi dell\u2019associazione Idra, che \u00e8 stata la promotrice della Straordinaria. Alle intenzioni per ora non \u00e8 seguito nulla di concreto. Per ora.<\/p>\n<p class=\"p1\">Come pure resta in sospeso anche l\u2019esperienza ventennale del Centro sociale il Molino. Un\u2019esperienza diversa, di contenuti e di visioni, da quella della Straordinaria. Che per\u00f2 si sovrappone a essa quando si parla di spazi, dato che \u00e8 dall\u2019occupazione dei Mulini Bernasconi di Viganello negli anni \u201990 che Citt\u00e0 e Cantone sono alla ricerca di soluzioni. A volte trovate, altre sfumate.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Zanini Barzaghi, come responsabile dell\u2019edilizia pubblica, \u00e8 stata l\u2019ultima municipale a visitare il centro sociale del Molino all\u2019ex macello. Era il 2013. \u201cHo avuto modo di vedere tutti gli spazi, dalla sala concerti allo spazio-cinema, dalla biblioteca al bar e, devo dire che il centro sociale non era completamente disastrato, anzi\u201d. Undici anni dopo quel sopralluogo restano solo le macerie e una vertenza \u201cche sembra messa in un cassetto\u201d. In effetti, molte cose sono cambiate dal 2013. Zanini Barzaghi non \u00e8 pi\u00f9 in Municipio: \u00e8 in Gran Consiglio a Bellinzona ed \u00e8 tornata a lavorare a tempo pieno come ingegnere civile. Dopo aver pianificato per la Citt\u00e0, \u00e8 insomma ritornata a progettare per gli altri, ma continua a dare uno sguardo attento a quanto avviene sul territorio. Ed \u00e8 soprattutto dispiaciuta che a quattro anni dal progetto di riqualifica dell\u2019area dell\u2019ex macello tutto sia ancora in alto mare. \u201cAvevamo trovato un punto di partenza per rivalorizzare l\u2019intero comparto, mentre oggi quello spazio si sta degradando ogni giorno di pi\u00f9, con delle macerie che non si possono toccare. Alla fine, visto come sono andate le cose, era meglio lasciarlo occupato da qualcuno\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non \u00e8 andata cos\u00ec. I molinari sono stati sgomberati nel 2021 e nel corso dello stesso giorno, era la notte del 29 maggio, una parte del centro sociale \u00e8 stata anche abbattuta, dando vita a lunghe procedure penali. Certo, con i se e con i ma non si fa la storia e anche Zanini Barzaghi ammette che con i molinari era complesso intavolare delle discussioni. \u201cPer dialogare bisogna creare un rapporto di fiducia reciproco: \u00e8 difficile trattare se si comunica con e-mail alla stampa e post sui social media. Vale per ambo i fronti\u201d. Vero \u00e8 che nemmeno il Municipio e il Consiglio Comunale si sono dimostrati aperti sulla questione. Si era infatti gi\u00e0 deciso da tempo che i molinari se ne sarebbero dovuti andare non appena il nuovo progetto di riqualifica del comparto, chiamato Matrix, fosse partito. Per Zanini Barzaghi. \u201cavrei preferito lasciare aperta una porta e discutere una collaborazione con i molinari, cammin facendo, ma ho dovuto rispettare le decisioni della maggioranza\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non \u00e8 essere pro o contro i molinari, \u201cma poi chi sono davvero i molinari?\u201d, si chiede l\u2019ex municipale. &#8220;al loro interno convivono diverse anime, alcune pi\u00f9 radicali. Le trattative sono perci\u00f2 difficili: abbiamo proposto degli spazi alternativi all\u2019ex macello come l\u2019ex depuratore della Stampa, che \u00e8 un\u2019area idonea per un centro sociale, senza risultati\u201d.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/cristinazanini.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/241103LaDomenica_cultura-indipendente-zanini.pdf\">241103 LaDomenica_cultura indipendente<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSull\u2019autogestione serve una svolta\u00bb L\u2019ex municipale Zanini Barzaghi torna sul  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-510","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=510"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/510\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":511,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/510\/revisions\/511"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}