{"id":52,"date":"2024-05-08T06:25:22","date_gmt":"2024-05-08T06:25:22","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=52"},"modified":"2024-05-15T16:39:48","modified_gmt":"2024-05-15T16:39:48","slug":"eccola-la-carta-della-gerra-cdt-05-02-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=52","title":{"rendered":"Eccola, la Carta della Gerra &#8211; CdT &#8211; 05.02.2024"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un anno dopo l\u2019esperienza della Straordinaria\/Tour Vagabonde, l\u2019Associazione Idra ha consegnato alle istituzioni il documento che vuole porre le basi per il riconoscimento e lo sviluppo della cultura indipendente \u2013 Segnali di apertura da parte di Citt\u00e0 e Cantone.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna pietra miliare\u00bb. \u00abUna giornata storica\u00bb. \u00abUn avvenimento simbolico\u00bb. Al di l\u00e0 delle dichiarazioni che solitamente accompagnano le conferenze stampa istituzionali si pu\u00f2 affermare senza timore di essere smentiti che s\u00ec, quella di oggi \u00e8 stata una giornata carica di significato per la cultura indipendente luganese. Gi\u00e0, perch\u00e9 il momento simbolico \u2013 in questo caso la consegna della Carta della Gerra ai rappresentanti delle istituzioni \u2013 ha rivelato qualcosa di pi\u00f9 degli applausi e delle strette di mano. E non si tratta di un aspetto di secondo piano: l\u2019esistenza di un dialogo tra i rappresentanti della cultura indipendente e le autorit\u00e0 cantonali e comunali. Tre parti, tre attori che si siedono \u2013 metaforicamente \u2013 allo stesso tavolo e si parlano, si confrontano e, soprattutto, si riconoscono. E da parte delle autorit\u00e0, come dichiarato dalla direttrice del Dipartimento dell\u2019educazione, della cultura e dello sport (DECS), Marina Carobbio, e dal vicesindaco di Lugano e capodicastero Cultura, sport ed eventi, Roberto Badaracco, c\u2019\u00e8 la disponibilit\u00e0 ad ascoltare le richieste \u00abdal basso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tutti allo stesso tavolo<\/strong><br \/>\nQueste richieste sono state riassunte nella Carta della Gerra, il documento elaborato dopo l\u2019esperienza de La Straordinaria attraverso una fase partecipativa che ha coinvolto molte delle realt\u00e0 indipendenti che operano nella Svizzera italiana. Sottoscritta da 707 tra associazioni, gruppi, collettivi e singoli, la Carta \u00e8 stata consegnata luned\u00ec dall\u2019Associazione Idra e dai rappresentanti di alcune delle associazioni che hanno contribuito alla sua stesura ai rappresentanti della Citt\u00e0 e del Cantone durante una conferenza stampa organizzata allo spazio L\u2019OVE di Viganello, uno dei luoghi simbolo della cultura indipendente luganese. S\u00ec, anche questo \u00e8 simbolico. Il comune denominatore, ha spiegato il regista e operatore culturale Olmo Cerri, \u00e8 porre le basi per il riconoscimento, lo sviluppo e la professionalizzazione della cultura indipendente (da non confondere, ma ci torneremo in seguito, con l\u2019autogestione, ndr). \u00abL\u2019esperienza de La Straordinaria\/Tour Vagabonde ha dimostrato che anche su uno spazio ostile semidesertico come lo sterrato della Gerra possono nascere esperienze\u2026 straordinarie\u00bb, ha chiosato Cerri. La cultura indipendente \u00abnon vuole sostituirsi a quanto c\u2019\u00e8 gi\u00e0 in citt\u00e0\u00bb, ma vuole essere qualcosa di complementare. Come d\u2019altronde avviene nel resto della Svizzera, dove s\u00ec, l\u2019ente pubblico \u00abfa un passo indietro e mette a disposizione risorse e spazi, per esempio con bandi a termine\u00bb. Proprio la necessit\u00e0 di spazi in cui ritrovarsi, discutere e condividere \u00e8 stata ribadita anche negli interventi dei rappresentanti che hanno contribuito alla stesura della Carta della Gerra: lo scrittore Vanni Bianconi, il co-responsabile del Gruppo regionale Professioni dello spettacolo Marco Cupellari, il musicista Zeno Gabaglio, la regista Alessandra Gavin M\u00fcller e il presidente di Visarte Riccardo Lisi. Creare le condizioni quadro, tuttavia, non si limita alla sola ricerca di luoghi fisici; significa anche mettere mano a leggi e regolamenti (per esempio per quanto riguarda la mescita di bevande oppure l\u2019utilizzo temporaneo degli spazi).<\/p>\n<p><strong>Se son rose&#8230;<\/strong><br \/>\nEd \u00e8 qui che entrano in gioco la politica e le istituzioni. Con il dialogo tra tutte le parti che si sono simbolicamente sedute attorno allo stesso tavolo, che sembra partito con il piede giusto: \u00abPersonalmente ritengo sia necessaria una cultura indipendente e sono convinta si possa collaborare. A breve \u2013 ha assicurato Carobbio \u2013 il DECS presenter\u00e0 delle linee guida per la legislatura sulla politica culturale\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa Straordinaria ha dimostrato che c\u2019\u00e8 una scena culturale indipendente molto viva che vuole dimostrate quanto vale. Senza il contributo di Cantone e Citt\u00e0, con il Municipio coeso, ci\u00f2 non sarebbe stato possibile\u00bb, ha ricordato Badaracco. Insomma, collaborare si pu\u00f2. E la Carta della Gerra \u00abci far\u00e0 lavorare per raggiungere qualcosa di concreto\u00bb. Per alcuni punti ci vorr\u00e0 pi\u00f9 tempo, ma il Municipio \u00abvuole rispondere ai quesiti sul tavolo\u00bb. Soprattutto quello degli spazi per la cultura indipendente.<\/p>\n<p>Insomma, contrariamente al dialogo iniziato e poi interrotto con l\u2019autogestione (una realt\u00e0 antagonista che non ha mai riconosciuto l\u2019ente pubblico e che ha sempre rivendicato uno spazio definitivo con diverse occupazioni illegali), questa volta sembra che le premesse per una discussione aperta e duratura ci siano. Ora non resta che vedere sa dallo sterrato della Gerra fiorir\u00e0 qualcosa.<\/p>\n<p>Nella Carta della Gerra sono contenute cinque richieste programmatiche: 1. Nuovi spazi dove gli attori di questa scena possano operare in forma stabile professionale, permettendone l\u2019utilizzo partecipativo; 2. Ridefinizione delle modalit\u00e0 di assegnazione degli spazi, attuando di processi trasparenti, aperti e inclusivi grazie ai quali anche le organizzazioni indipendenti possano trovare sede (per esempio con dei mandati a termine); 3. Finanziamenti per progetti indipendenti, riconoscendo loro un sostegno finanziario corretto e distribuendo le risorse in forma equa per garantire la sostenibilit\u00e0; 4. Un quadro legislativo da aggiornare, che tenga conto delle specificit\u00e0 della cultura indipendente e riconosca che le possibilit\u00e0 economiche e gli obiettivi perseguiti sono differenti; 5. Il riconoscimento della cultura indipendente come un elemento cardine per lo sviluppo di un ecosistema socioculturale diversificato.<\/p>\n<p><strong>I numeri di un&#8217;esperienza&#8230; Straordinaria<\/strong><br \/>\nCome detto, la stesura della Carta della Gerra nasce dall\u2019esperienza della Straordinaria\/Tour Vagabonde. Il riassunto in cifre dell\u2019esperienza culturale andata in scena (sullo sterrato della Gerra, appunto) tra fine dicembre 2022 e marzo 2023 \u2013 ha chiosato il presidente dell\u2019Associazione Idra, Noah Sartori, parla di un pubblico di 30 mila persone in 67 giorni di apertura, 135 progetti socio-culturali, 51 concerti, 15 performance e 23 proiezioni. L\u2019agenda culturale ha coinvolto oltre 270 artisti, il 36% provenienti dalla Svizzera italiana e il 34% dalla Svizzera. Il programma \u00e8 stato realizzato grazie all\u2019apporto di 45 associazioni ed enti culturali. Il progetto ha raggiunto un grado di autofinanziamento di oltre il 67% ed \u00e8 riuscito a chiudere i conti in pareggio. Tra remunerazioni (sono state impiegate 20 persone), contributi sociali, collaborazioni con lavoratori indipendenti, acquisti di beni e servizi e imposta sul valore aggiunto, la Straordinaria ha generato un indotto economico di oltre 590 mila franchi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cdt.ch\/news\/ticino\/eccola-la-carta-della-gerra-341785\">https:\/\/www.cdt.ch\/news\/ticino\/eccola-la-carta-della-gerra-341785<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un anno dopo l\u2019esperienza della Straordinaria\/Tour Vagabonde, l\u2019Associazione Idra ha  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-52","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":267,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52\/revisions\/267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}