{"id":531,"date":"2024-11-27T07:11:31","date_gmt":"2024-11-27T07:11:31","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=531"},"modified":"2024-11-27T07:11:31","modified_gmt":"2024-11-27T07:11:31","slug":"cultura-alternativa-a-lugano-spunta-lipotesi-scuola-sartoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=531","title":{"rendered":"Cultura alternativa, a Lugano spunta l\u2019ipotesi Scuola sartoria"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-532\" src=\"https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/PHOTO-2024-11-27-07-20-00.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"553\" srcset=\"https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/PHOTO-2024-11-27-07-20-00-200x147.jpg 200w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/PHOTO-2024-11-27-07-20-00-300x221.jpg 300w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/PHOTO-2024-11-27-07-20-00-400x295.jpg 400w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/PHOTO-2024-11-27-07-20-00-600x442.jpg 600w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/PHOTO-2024-11-27-07-20-00.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/p>\n<p><strong>Mentre gli incontri con i rappresentanti della cultura alternativa proseguono, spunta l\u2019ipotesi della Scuola d\u2019arti e mestieri della sartoria, che nel 2028 trasloca a Chiasso.<\/strong><\/p>\n<p>Relativamente centrale, vicinissimo al comparto universitario e in generale a quell\u2019asse dedicato al mondo giovanile che la Citt\u00e0, stando al Piano direttore comunale, vuole sviluppare lungo il fiume Cassarate. \u00c8 la Scuola d\u2019arti e mestieri della sartoria (Sams) di Lugano-Viganello. Un edificio destinato a svuotarsi entro il 2028, per trasferirsi nel nascente Centro professionale tecnico del settore tessile che vedr\u00e0 la luce a Chiasso, assieme alla vicina Scuola specializzata superiore di abbigliamento e design della moda. Che destino avranno dunque l\u2019edificio a forma stellata e il terreno sul quale \u00e8 costruito? Un\u2019ipotesi sin qui inedita \u00e8 che possa essere destinato alla scena culturale indipendente.<\/p>\n<p><strong>Dal fertile terreno della Straordinaria<\/strong><\/p>\n<p>Una delle pi\u00f9 grandi operazioni di edilizia scolastica ticinese del decennio s\u2019intreccia dunque con una delle maggiori problematiche a livello culturale in citt\u00e0 e nel cantone: la carenza di spazi per la cultura alternativa. Dopo il ventennale bagaglio d\u2019esperienza rappresentato dal Csoa il Molino, a sua volta figlio di un attivismo risalente almeno agli anni Sessanta e Settanta, e bruscamente interrotto dalle ruspe a fine maggio 2021, il dibattito si \u00e8 riacceso. Se da un lato il braccio di ferro con gli autonomi \u00e8 continuato, tra manifestazioni e occupazioni di protesta e una politica che ancora recentemente in Gran Consiglio ha rifiutato il dialogo, dall\u2019altro numerose realt\u00e0 si sono affiancate o sono spuntate sulla scena. Tra queste, la pi\u00f9 significativa \u00e8 probabilmente l\u2019associazione Idra, che \u2013 con l\u2019accordo e l\u2019aiuto finanziario della Citt\u00e0 \u2013 ha dato vita a cavallo tra 2022 e 2023 alla Straordinaria. Un\u2019esperienza che in tre mesi \u00e8 riuscita a coinvolgere circa 30\u2019000 persone dimostrando una volta di pi\u00f9 l\u2019esigenza di tali ritrovi. E facendo (quasi) l\u2019unanimit\u00e0 politica.<\/p>\n<p><strong>Gruppo di lavoro per pi\u00f9 condivisione<\/strong><\/p>\n<p>Da allora sono tuttavia passati ormai due anni, e poco sembra essersi mosso. Almeno in superficie. Dalla scena indie \u00e8 scaturita la Carta della Gerra, il documento che \u2013 sottoscritto da circa 3\u2019500 persone in rappresentanza di 700 realt\u00e0 \u2013 dovrebbe rappresentare la base per il riconoscimento della cultura dal basso. Da parte della politica, la Citt\u00e0 ha istituito un gruppo di lavoro che riunisce, fra gli altri, il vicesindaco Roberto Badaracco e il municipale Raoul Ghisletta in rappresentanza del Municipio che sta lavorando sull\u2019individuazione di spazi potenzialmente da adibire a questo mondo in fermento. Un paio di incontri si sono svolti anche con rappresentanti della scena indie e con alcuni Uffici cantonali. Gli spazi, infatti, non devono necessariamente essere del Comune. A Lugano ve ne sono diversi del Cantone ed \u00e8 questo il caso della Sams e del terreno sul quale sorge. Una possibilit\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 stata prospetta ai rappresentanti della cultura alternativa.<\/p>\n<p><strong>Per \u2018mettere le mani\u2019 sulla Scuola ci vorrebbe una variante di Piano regolatore<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, \u00e8 vero che \u00e8 in discussione \u2013 conferma Foletti \u2013. Tuttavia, l\u2019eventuale percorso \u00e8 ancora abbastanza lungo. Una volta che verr\u00e0 dismessa, tecnicamente la scuola dovrebbe venir abbattuta perch\u00e9 non sarebbe pi\u00f9 agibile. Inoltre, bisogna tenere conto che \u00e8 anche una zona altamente residenziale, bisognerebbe accordarsi sulle condizioni di utilizzo\u00bb. Rispetto al sindaco, il vice Roberto Badaracco \u00e8 pi\u00f9 ottimista: \u00abSe la Citt\u00e0 dovesse valutare che si tratta di uno stabile che desidera utilizzare, basterebbe preparare una variante di Piano regolatore da sottoporre al Cantone. Secondo noi \u00e8 importante approfondire seriamente l\u2019ipotesi Sams. Siamo andati a discutere anche con la Sezione della logistica del Dipartimento delle finanze e dell\u2019economia ed \u00e8 stato un incontro molto fruttuoso. Chiaramente, per andare avanti ci vuole il supporto politico, del Cantone e della Citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ulteriori spazi per la cultura indie: messaggio municipale in preparazione<\/strong><\/p>\n<p>Badaracco aggiunge che proprio ieri si \u00e8 tenuto un secondo incontro con i rappresentanti della scena indie e che \u00e8 stato deciso di attuare un percorso pi\u00f9 marcatamente condiviso allo scopo di arrivare, entro la prima met\u00e0 del 2025, con un messaggio municipale che \u00e8 gi\u00e0 in preparazione ma che con una condivisione pi\u00f9 allargata sarebbe pi\u00f9 solido. \u00abIl messaggio conterr\u00e0 una richiesta di credito di poco inferiore ai 300\u2019000 franchi per sistemare alcune propriet\u00e0 della Citt\u00e0 \u2013 spiega il sindaco \u2013. Io ho chiesto comunque di continuare le discussioni con il Cantone per capire se c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di mettere a disposizione delle propriet\u00e0 cantonali. E con eventuali altri Comuni. Da soli non riusciamo a fare fronte a questa forte richiesta di spazi che c\u2019\u00e8 in tutto il cantone. Altro scopo del messaggio, \u00e8 quello di avere una linea comune nell\u2019assegnazione degli spazi. Alcuni di questi sono pi\u00f9 adatti alle arti figurative, altri alle performance musicali, e cos\u00ec via\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il supporto politico? Foletti: \u2018C\u2019\u00e8\u2019<\/strong><\/p>\n<p>Obiettivo: portare il tema al Consiglio comunale (Cc). \u00ab\u00c8 nato tutto sullo slancio della buona esperienza con la Straordinaria \u2013 ricorda Foletti \u2013. Ora si vuole andare avanti. \u00c8 chiaro che si tratta di un nuovo compito e quindi un investimento, che anche se piccolo dovr\u00e0 essere compensato dal ridimensionamento di altre voci di spesa. Inoltre, \u00e8 importante che non si generino importanti costi aggiuntivi\u00bb. Il supporto politico, rimarcato pi\u00f9 volte negli ultimi due anni e da quasi tutte le forze politiche, \u00e8 rimasto immutato? \u00abPenso proprio di s\u00ec, \u00e8 per quello che \u00e8 importante andare in Cc, proprio per dare una legittimazione alla cultura indipendente\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre gli incontri con i rappresentanti della cultura alternativa proseguono,  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-531","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=531"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/531\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":533,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/531\/revisions\/533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}