{"id":555,"date":"2025-01-07T16:47:55","date_gmt":"2025-01-07T16:47:55","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=555"},"modified":"2025-01-14T16:54:00","modified_gmt":"2025-01-14T16:54:00","slug":"date-ascolto-alla-cultura-indie-cooperazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=555","title":{"rendered":"Date ascolto alla cultura &#8220;indie&#8221; &#8211; Cooperazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abDate ascolto alla cultura \u201cindie\u201d\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00c8 multiforme, vivace ed \u00e8 presente su tutto il territorio cantonale. Ma si ritrova chiusa da paletti burocratici e mancanza di spazi. La realt\u00e0 della cultura indipendente ticinese chiede anzitutto di essere compresa. Ne abbiamo parlato con Chiara Fanetti all\u2019inizio di un anno cruciale.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-556\" src=\"https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-14-alle-17.51.15.png\" alt=\"\" width=\"1644\" height=\"1136\" srcset=\"https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-14-alle-17.51.15-200x138.png 200w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-14-alle-17.51.15-300x207.png 300w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-14-alle-17.51.15-400x276.png 400w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-14-alle-17.51.15-600x415.png 600w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-14-alle-17.51.15-768x531.png 768w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-14-alle-17.51.15-800x553.png 800w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-14-alle-17.51.15-1024x708.png 1024w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-14-alle-17.51.15-1200x829.png 1200w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-14-alle-17.51.15-1536x1061.png 1536w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-2025-01-14-alle-17.51.15.png 1644w\" sizes=\"(max-width: 1644px) 100vw, 1644px\" \/><\/p>\n<p><em>Testo Keri Gonzato<\/em><\/p>\n<p>Tra la fine del 2022 e la primavera del 2023, la scena della cultura indipendente ticinese ha subito una notevole quanto benvenuta scossa. Sul sedime della Gerra, a Lugano, \u201cLa straordinaria\u201d ha ospitato la Tour Vagabonde, un palcoscenico itinerante nato a Friborgo nel 1996, ci\u00f2 che ha generato grande interesse e partecipazione. Da quell\u2019esperienza \u00e8 poi nata \u201cLa carta della Gerra\u201d, un documento che propone una riflessione rispetto all\u2019urgente necessit\u00e0 di spazi e di sostegno. Ma anche di riconoscimento di questa realt\u00e0 e del suo ruolo artistico e sociale.<\/p>\n<p><strong>Che impatto hanno avuto queste due iniziative sulla percezione della cultura indipendente in Ticino?<\/strong><\/p>\n<p>Hanno avuto un impatto fondamentale nell\u2019ampliare il discorso culturale e hanno dato visibilit\u00e0 a voci che spesso non trovano spazio nel dibattito pubblico. Era importante che iniziative come queste prendessero piede. La scomparsa di luoghi e palchi ha fatto sentire la necessit\u00e0 di rispondere, di difendere e di riqualificare spazi di espressione alternativa.<\/p>\n<p><strong>Un ambito particolarmente colpito dalla diminuzione degli spazi \u00e8 quello della musica: \u00e8 d\u2019accordo?<\/strong><\/p>\n<p>La situazione \u00e8 di\ufb03cile. Nel Luganese lo Studio Foce \u00e8 l&#8217;unica sala concerti rimasta. Esercizi pubblici come Bar Oops, Bar Kulma e Lido San Domenico ospitano regolarmente dei live e Jazz in Bess fa un lavoro incredibile. Ma sono pochi i luoghi dove un gruppo pu\u00f2 suonare. E l\u2019Ex-Macello era uno spazio importante anche per la musica. Anche nel Bellinzonese abbiamo perso palchi preziosi. Il problema riguarda tutto il territorio e anche chi organizza eventi per un pubblico pi\u00f9 ampio. Il<br \/>\nCovid ha avuto il suo impatto, soprattutto sui locali, ma chi organizza eventi fa soprattutto fatica a trovare flessibilit\u00e0 e tolleranza per permessi, orari, volumi. La musica contemporanea necessiterebbe un maggior riconoscimento del suo valore culturale. Detto questo, molte associazioni, pur nelle di\ufb03colt\u00e0, stanno riuscendo a farsi sentire e a legittimarsi.<\/p>\n<p><strong>Tra gli spazi in via di estinzione ci sono anche le sale cinematografiche: cosa sta accadendo?<\/strong><\/p>\n<p>La sala cinematografica non \u00e8 in estinzione, ma purtroppo non ha pi\u00f9 il ruolo centrale che ricopriva in passato per scoprire e guardare film. Le motivazioni le conosciamo, tra moltiplicazione degli schermi e diffusione dello streaming. Tuttavia, ci sono segnali di resistenza. Un numero crescente di giovani si iscrive a piattaforme come Letterboxd per condividere i propri interessi cinematografici e cresce la curiosit\u00e0 per il cinema \u201cold school\u201d, le produzioni di nicchia e i festival. Resistono tante realt\u00e0 e sale sparse sul territorio, da Mendrisio ad Airolo passando per il Locarnese. Tra molte di\ufb03colt\u00e0, gestori, volontari e cineclub s\u2019impegnano a garantire programmazioni di qualit\u00e0, di ricerca, rendendo la sala cinematografica un luogo di scambio culturale con ospiti, anteprime e rassegne.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il ruolo della politica e delle istituzioni locali?<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta in primo luogo di un ruolo di supporto, attraverso i sostegni finanziari e la promozione della cultura indipendente, tramite progetti e collaborazioni. Ma \u00e8 anche un ruolo di ascolto, fondamentale in questo periodo, per comprendere la natura di molte attivit\u00e0, cos\u00ec come le problematiche e i cambiamenti che hanno vissuto negli ultimi anni.<\/p>\n<p><strong>Sembra che si stiano sviluppando dei dialoghi interessanti\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Nel Luganese, soprattutto dopo \u201cLa Straordinaria\u201d, si \u00e8 imposto il tema degli spazi per la cultura non istituzionale e per i suoi professionisti. Il dialogo \u00e8 aperto e immagino che ci saranno sviluppi nel corso di quest\u2019anno, mentre in sospeso resta la questione dell\u2019autogestione. A Locarno c\u2019\u00e8 stata una bella apertura nel mettere a disposizione il Castello Visconteo per un festival come \u201cCrampi al Cuore\u201d, un evento multidisciplinare molto interessante. E la Citt\u00e0, con lo Spazio Elle, ospita molte realt\u00e0 ed eventi tutto l\u2019anno. Sono solo alcuni esempi. Quello che credo sia importante ora \u00e8 raggiungere stabilit\u00e0 e continuit\u00e0, per trovare soluzioni che garantiscano quotidianit\u00e0 ad attivit\u00e0 e collettivi.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli aspetti positivi e quali i limiti delle interazioni tra spazi istituzionali e indipendenti?<\/strong><\/p>\n<p>Le collaborazioni tra spazi istituzionali e indipendenti sono sempre positive. Negli scorsi anni, alcune istituzioni si sono avvicinate alle nuove generazioni di artisti e curatori, coinvolgendoli in progetti e mettendo a disposizione spazi. Tuttavia, credo che certe realt\u00e0 debbano poter esistere senza chiedere il permesso, senza dover rispettare paletti che ne limitano la spontaneit\u00e0 e la creativit\u00e0. \u00c8 fondamentale che ci sia fiducia e che questi spazi possano respirare liberamente.<\/p>\n<p><strong>Il sostegno federale e cantonale alla cultura \u201cindie\u201d \u00e8 su\ufb03ciente?<\/strong><\/p>\n<p>Pro Helvetia e altre fondazioni supportano numerosi progetti indipendenti. Realt\u00e0 come La Rada, a Locarno, e Sonnenstube, a Lugano, sono esempi di spazi che promuovono l\u2019arte contemporanea e che ricevono un sostegno concreto importante, anche dal Cantone. Eventi come il \u201cVerzasca Foto Festival\u201d sono cresciuti a livello internazionale anche grazie a questi aiuti. Tuttavia, a\ufb03nch\u00e9 queste voci possano prosperare, \u00e8 necessario che le istituzioni non solo le finanzino, ma che ne<br \/>\ncomprendano davvero la natura, facilitando la loro attivit\u00e0 con una burocrazia pi\u00f9 snella e flessibile. Oggi, chiedere il permesso per un concerto o un evento \u00e8 troppo spesso un processo lungo e complicato, che non tiene conto delle esigenze dinamiche di queste realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il Ticino \u00e8 piccolo, ma dimostra un substrato culturale vivace\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Da quando mi occupo di Cult+, non siamo mai stati a corto di idee. Eventi come il festival \u201cFacciamo la Corte!\u201d a Muzzano, che raccoglie la scena musicale alternativa svizzera, dimostrano che il nostro territorio \u00e8 un centro di cultura interessante. Anche realt\u00e0 come Spazio Lampo e il festival \u201cChiasso Means Noise\u201d stanno sviluppando connessioni con altre regioni della Svizzera, l\u2019Italia e l\u2019Europa. L &#8216;Associazione +41, che opera spesso nell&#8217;ex-Saceba a Morbio Inferiore, \u00e8 un altro esempio di come la scena culturale ticinese stia coltivando legami e aprendo spazi per artisti di tutte le lingue e regioni. Fishnet Collective dal Gambarogno sta facendo<br \/>\naltrettanto in campo artistico e musicale. Questa apertura e la creazione di connessioni internazionali non sono pi\u00f9 una novit\u00e0, ma una realt\u00e0 consolidata che permette anche agli artisti locali di muoversi altrove. \u00c8 fondamentale, per\u00f2, continuare a coltivare un ambiente stimolante e accogliente anche per le nuove generazioni, a\ufb03nch\u00e9 non siano costrette a cercare altrove quello che il Ticino non offre.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo desiderio per il 2025?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ascolto da parte delle istituzioni c&#8217;\u00e8. Quello che manca ancora \u00e8 il riconoscimento di determinate esigenze delle realt\u00e0 culturali indipendenti. Queste voci hanno bisogno di un ambiente che favorisca la loro crescita, proprio come \u00e8 accaduto in citt\u00e0 come La Chaux-de-Fonds o Zurigo, dove sia gli spazi indipendenti che quelli autogestiti sono legittimati da decenni. Spero in soluzioni concrete: nuovi spazi, facilitazioni burocratiche e un sostegno che permetta alla cultura indipendente di prosperare e contribuire alla vivacit\u00e0 del nostro territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abDate ascolto alla cultura \u201cindie\u201d\u00bb \u00c8 multiforme, vivace ed \u00e8  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-555","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=555"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":557,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/555\/revisions\/557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}