{"id":733,"date":"2025-03-03T06:54:20","date_gmt":"2025-03-03T06:54:20","guid":{"rendered":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=733"},"modified":"2025-03-04T11:02:33","modified_gmt":"2025-03-04T11:02:33","slug":"gli-esempi-virtuosi-di-bienne-e-friborgo-la-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/associazioneidra.ch\/?p=733","title":{"rendered":"Gli esempi virtuosi di Bienne e Friborgo &#8211; La Regione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cultura indipendente, Bienne e Friborgo esempi virtuosi<\/strong><\/p>\n<p>In tantissimi all\u2019incontro promosso dall\u2019associazione Idra a Villa Saroli. Presentate le esperienze delle due citt\u00e0 svizzere, mentre a Lugano&#8230;<\/p>\n<p><em>La Regione 3 marzo 2025 | di Alfonso Reggiani<\/em><\/p>\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-733 gallery-columns-2 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a data-rel=\"iLightbox[postimages]\" data-title=\"Screenshot\" data-caption=\"\" href='https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_6909.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"697\" height=\"676\" src=\"https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_6909.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_6909-200x194.jpg 200w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_6909-300x291.jpg 300w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_6909-400x388.jpg 400w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_6909-600x582.jpg 600w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_6909.jpg 697w\" sizes=\"(max-width: 697px) 100vw, 697px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a data-rel=\"iLightbox[postimages]\" data-title=\"Screenshot\" data-caption=\"\" href='https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image.jpeg'><img decoding=\"async\" width=\"541\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-541x1024.jpeg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-159x300.jpeg 159w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-200x378.jpeg 200w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-400x757.jpeg 400w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-541x1024.jpeg 541w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-600x1135.jpeg 600w, https:\/\/associazioneidra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image.jpeg 676w\" sizes=\"(max-width: 541px) 100vw, 541px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p><strong>In un incontro promosso da Idra, illustrate le due realt\u00e0 virtuose con proposte \u2018dal basso\u2019. Mentre la Citt\u00e0 fatica a dare seguito all\u2019appello lanciato dalla Carta della Gerra.<\/strong><\/p>\n<p>Faticano ad attecchire le proposte culturali indipendenti a Lugano. Non stiamo svelando un arcano. Dopo l\u2019intervento delle ruspe sul centro sociale, lo spazio Morel sta traslocando e la Carta della Gerra resta un appello finora inascoltato. Cos\u00ec \u00e8, se vi pare. Nonostante il tema sia dibattuto da oltre cinquant\u2019anni e malgrado il successo oltre ogni migliore aspettativa della Tour Vagabonde nei suoi tre mesi di permanenza sullo sterrato di Cornaredo, le iniziative non istituzionali sono costrette ad arrabattarsi e ad accontentarsi delle briciole.<br \/>\nCon queste premesse, sabato a Villa Saroli si \u00e8 tenuto l\u2019incontro promosso dall\u2019Associazione Idra intitolato \u2018Parliamo di spazi che non ci sono ancora\u2019. Un incontro (trasmesso in diretta da Radio Gwen) che ha attirato tantissime persone, tanto che in parecchi hanno dovuto recuperare altre sedie, sistemandosi ai margini della sala o hanno assistito in piedi. Lo spunto, come \u00e8 noto, proviene dalla mostra allestita alla Limonaia, dove sono esposti i progetti disegnati dalle allieve e dagli allievi del corso di Architettura d\u2019interni sul sedime che ospita il deposito delle Arl di Viganello. La mostra, ricordiamo, \u00e8 il frutto della collaborazione tra Idra e il Bachelor of Arts (corso di laurea) in Architettura d\u2019interni della Suspi (Dipartimento ambiente costruzioni e design), l\u2019Istituto Internazionale di Architettura i2a ed \u00e8 sostenuto dalla Citt\u00e0 di Lugano e dall\u2019Associazione svizzera degli architetti d\u2019interni. L\u2019appuntamento \u00e8 stato introdotto da Olmo Cerri e moderato da Chiara Fanetti.<\/p>\n<p>Le proposte culturali indipendenti, dicevamo, non trovano terreno fertile a Lugano. Eppure, il gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Municipio, dell\u2019amministrazione cittadina e della realt\u00e0 alternativa \u00e8 stato attivato da tempo e almeno uno spazio pubblico inutilizzato esiste gi\u00e0, come ha sottolineato uno dei relatori al dibattito andato in scena sabato a Villa Saroli: l\u2019ala nord dell\u2019ex Macello di Lugano, rinnovata diversi anni fa, poi sfruttata per qualche evento, poi pi\u00f9 nulla. Raoul Ghisletta, titolare del Dicastero immobili di Lugano, ha confermato che si tratta di un luogo che figura nella lista di quelli che potrebbero essere concessi. Ma il municipale socialista non si \u00e8 sbilanciato oltre, auspicando una soluzione favorevole, per la quale il suo grado di ottimismo non supera il 50%. S\u00ec, perch\u00e9 se un accordo venisse raggiunto, occorrerebbe in seguito allestire un messaggio municipale e l\u2019ultima parola spetterebbe comunque al Consiglio comunale.<\/p>\n<p><strong>Se la promozione viene dal \u2018basso\u2019<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0. Siamo a Lugano. Non a Friborgo n\u00e9 a Bienne, dove sono in corso due esperienze che non nascono dalla conflittualit\u00e0 con le istituzioni, ma sono partite dal basso e in seguito hanno ottenuto il supporto statale. Le due esperienze, la Caserne de la Poya e l\u2019ex stadio di calcio Gurzelen di Bienne, sono state illustrate rispettivamente da Rana Bassin e da Matthias Rutishauser e Andrea Marioni. Se a Bienne, dopo qualche perplessit\u00e0 iniziale, tutto \u00e8 filato pi\u00f9 o meno liscio, a Friborgo \u00e8 stato un po\u2019 pi\u00f9 complicato per via del tira e molla tra Citt\u00e0 e Cantone. In entrambe le localit\u00e0, simili a Lugano solo in termini di numero di abitanti, spiccano le modalit\u00e0 di promozione di cultura dal \u2018basso\u2019 che in Ticino, come detto, fatica a mettere le radici, perch\u00e9 se ne occupa principalmente (o ancora se ne vuole occupare) direttamente lo Stato (che sia Cantone o Citt\u00e0).<\/p>\n<p>A Bienne le autorit\u00e0 hanno concesso nel 2017 l\u2019ex stadio a titolo provvisorio per tre anni, poi hanno dato fiducia al collettivo che si occupa del monitoraggio delle attivit\u00e0, che deve poter \u2018camminare con le proprie gambe\u2019 e raccoglie attivit\u00e0 di ogni tipo, dalla musica all\u2019arte, dal tennis all\u2019agricoltura, dal sociale al parco giochi. Tanto che lo stadio, dopo la conclusione dei lavori di quello nuovo, \u00e8 diventato un luogo di incontro e di aggregazione rientrando pure nel marketing istituzionale. A Friborgo si \u00e8 insediata definitamente anche la Tour Vagabonde, ha trovato spazio pure un centro per rifugiati e nell\u2019ampio sedime dell\u2019ex caserma dismessa si propongono concerti e spettacoli culturali di ogni genere e gli artisti vengono pagati adeguatamente. L\u2019esperienza friburghese riceve 35mila franchi pubblici, altri 60mila dalla lotteria romanda e 80mila da tre fondazioni. Inoltre, le due esperienze sono state raccontate dai protagonisti che hanno messo in evidenza l\u2019impatto sociale, culturale ed economico che le svariate attivit\u00e0 hanno generato sui rispettivi territori. I rappresentanti hanno spiegato come vengono gestite le realt\u00e0, quali sono i rapporti che intrattengono con le istituzioni e la popolazione locale e come si finanziano.<\/p>\n<p>Alla doppia presentazione \u00e8 seguito il dibattito attorno alla domanda: \u201cUno stadio a Bienne, una caserma a Friborgo; e a Lugano?\u201d. Tra i relatori, alcune e alcuni rappresentanti della scena indipendente, il municipale Ghisletta e Laura Brenni, responsabile dello sviluppo culturale della Citt\u00e0 di Lugano. Il membro dell\u2019Esecutivo ha descritto il contesto sfavorevole in cui ci si trova, in particolare le ristrettezze finanziarie e il relativo clima di rigore finanziario, dopo il grosso investimento per il Polo sportivo e degli eventi. La lista di possibili spazi \u00e8 stata inoltrata anche al Dipartimento dell\u2019educazione, della cultura e dello sport (Decs) e nel frattempo sono stati coinvolti i Comuni del Luganese tramite l\u2019Ente regionale di sviluppo. Dal canto suo, Noah Sartori, presidente dell\u2019associazione Idra, ha ribattuto che non se ne dovrebbe fare una questione di spesa e che sarebbe proprio questo il momento giusto per investire, perch\u00e9 con poco si genera molto. In merito all\u2019apertura di spazi agli operatori culturali indipendenti, Brenni ha detto che a Lugano non c\u2019\u00e8 una commissione che assegna i luoghi e soprattutto che \u00e8 in corso di revisione il regolamento che finalmente distingue tra figure amatoriali e professionisti. Si riparler\u00e0 di questi temi nel prossimo incontro intitolato \u2018Parliamo di spazi che ci sono gi\u00e0\u2019, in programma sabato 8 marzo alle 16 sempre a Villa Saroli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cultura indipendente, Bienne e Friborgo esempi virtuosi In tantissimi all\u2019incontro  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-733","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=733"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":746,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/733\/revisions\/746"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/associazioneidra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}