Nell’autunno 2024 come naturale prosecuzione del percorso che, nel corso del 2023, ha portato alla stesura della Carta della Gerra, si è costituito un gruppo di lavoro interdisciplinare e intergenerazionale denominato Gruppo di lavoro Carta della Gerra che riunisce operatrici e operatori culturali attivi in diverse associazioni ed enti, con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa e sviluppare iniziative comuni per rafforzare il ruolo della cultura indipendente sul territorio del Canton Ticino ispirandosi ai principi della Carta. Come parte di questo percorso condiviso il Gruppo di lavoro Carta della Gerra ha elaborato un glossario che possa aiutare a fornire una terminologia condivisa.

Cultura indipendente, cultura istituzionale, autogestione, produzione e diffusione. Una grande confusione di termini. Per fare un po’ di chiarezza proponiamo un glossario. Speriamo possa aiutare a fornire una panoramica delle strutture, dei processi e delle attività relative a un sistema variegato e diversificato, con l’intento di consentire una comprensione comune di questi concetti.

Ecosistema culturale

Nella sua complessità, il settore culturale può essere inteso come un vero e proprio ecosistema. Secondo le scienze naturali, un ecosistema si costituisce di un insieme di componenti biotici (organismi viventi) e abiotici (elementi non viventi), la cui interazione produce equilibrio dinamico; tanto più elevato è il livello di biodiversità di un ecosistema tanto più questo risulta sano, stabile e resiliente. Si può quindi definire ecosistema culturale un insieme di componenti materiali (beni artistici, architettonici, paesaggistici, urbanistici, rurali) e immateriali (immaginazione creativa, sapere scientifico, competenza artigianale), la cui interazione mantiene una condizione di equilibrio dinamico in cui convivono tutela, valorizzazione e sviluppo, e nel quale la preservazione di un alto tasso di diversità culturale promuove le migliori condizioni di benessere complessivo e condiviso per la comunità che lo abita e per quella che ne beneficia. L’approccio ecosistemico si fonda altresì sull’idea che il settore culturale e creativo funzioni in modo interconnesso con diversi settori adiacenti, o con altri completamente diversi, anche a livello trasversale.

SOGGETTI DEL SETTORE CULTURALE

Autogestione

Insieme dei movimenti spontanei e nati dal basso che si muovono in spazi collettivi – spesso sottratti alle logiche di mercato o all’incuria e definiti “liberati” – al di fuori delle dinamiche istituzionali e commerciali, con la finalità di dare risposte comuni alla carenza di spazi pubblici dedicati alla libera espressione politica, culturale, sociale e artistica. L’autogestione intende se stessa come una forma politica di gestione altra, uno spazio radicale di possibilità che prevede una forma di gestione collettiva e promuove la cooperazione solidale basandosi sulla forma assembleare del consenso e sulla partecipazione diretta al processo decisionale. In generale l’autogestione è una proposta di rottura, o comunque di alternativa, al sistema vigente e prevede l’orizzontalità, l’autonomia e l’auto-sostenibilità economica. In quanto esperienze al di fuori dei limiti riconosciuti, spesso, le pratiche autogestite vengono associate a forme di marginalità e di conflittualità. Secondo le sue basi costitutive, sono infatti le persone stesse che partecipano all’esperienza dell’autogestione che autodeterminano il percorso, le scelte, le possibilità e, in questo senso, spesso agiscono ai limiti del concetto di “legalità”, in quanto le norme costituite, intese come pilastro dominante di un sistema ritenuto ingiusto, iniquo e diseguale, non rappresentano una prassi da seguire fedelmente, ma vengono messe in discussione apertamente.

Cultura amatoriale

Insieme delle organizzazioni e progettualità di natura non professionale caratterizzate dal coinvolgimento di persone attive professionalmente in altri settori. Caratteristica della cultura amatoriale è il fatto che le progettualità sviluppate hanno, per chi le pratica, finalità prevalentemente aggregative e/o ricreative e sociali e non di sussistenza economica legata a un’identità professionale. In alcuni casi le progettualità amatoriali possono essere condotte, dirette o coadiuvate da persone attive professionalmente in ambito culturale, che, come tali, operano dietro remunerazione secondo i parametri legali del diritto del lavoro. La cultura amatoriale, ancorata alla legge svizzera per la sua funzione di partecipazione e coesione sociale, può beneficiare di sostegno da parte di enti pubblici o privati per quanto concerne i costi relativi ai materiali e alle infrastrutture, così come agli oneri remunerativi di eventuale personale professionale coinvolto.

Cultura indipendente

Insieme delle artiste, artisti, gruppi, organizzazioni e strutture di natura professionale che lavorano senza un legame diretto e istituzionalizzato con gli enti pubblici, con i quali intrattengono relazioni e interlocuzioni aperte e paritarie. Si tratta di un settore estremamente diversificato, che comprende operatrici e operatori culturali professionisti che spesso lavorano in forma autonoma (statuto professionale di indipendenti) oppure come salariate e salariati (statuto professionale di dipendenti) all’interno di imprese culturali. Caratteristica peculiare della cultura indipendente è quella di essere responsabile in prima persona del finanziamento delle proprie progettualità attraverso la ricerca fondi e la concertazione del sostegno da parte di enti pubblici (Città, Cantoni, Confederazione) e privati (fondazioni e sponsor) e delle entrate dirette della propria attività. Pur non avendo una responsabilità diretta, secondo il principio di sussidiarietà, gli enti pubblici partecipano attivamente al finanziamento delle progettualità indipendenti, nell’ottica di garantire il rischio culturale, la sostenibilità e la continuità di un settore professionale riconosciuto e ancorato alla legge svizzera.

Cultura istituzionale

Insieme delle strutture e delle progettualità culturali di natura pubblica o parapubblica. Ciò che caratterizza la cultura istituzionale è il legame diretto e imprescindibile con gli enti pubblici (in genere le Città, i Cantoni o enti di diritto pubblico), che partecipano direttamente ai processi decisionali tramite una rappresentanza in seno agli organi strategici (consigli di amministrazione o di fondazione) e assumono per gran parte la responsabilità del finanziamento vincolandolo a livello giuridico. Grazie a questa natura, il personale operante nelle strutture della cultura istituzionale beneficia di tutele a livello salariale e di sicurezza sociale, i cui parametri sono generalmente parificati a quelli degli stessi enti pubblici. In molti casi, come parte della sua funzione pubblica, la cultura istituzionale intesse relazioni con la cultura indipendente e amatoriale in forma di collaborazioni e/o di sostegno diretto o indiretto.

SCOPI ECONOMICI

A fine di lucro

La definizione a fine di lucro fa riferimento alla natura giuridica di quelle imprese e società che hanno come scopo primario e fondante la realizzazione di profitti. In ambito culturale, il profitto come fine costituente dell’agire condiziona spesso in maniera sostanziale il cosiddetto rischio culturale, in base al quale le progettualità si distinguono dal mero intrattenimento commerciale per privilegiare l’investimento nella ricerca artistica identitaria, generativa e ri-fondante di una comunità; a differenza di quanto accade per i progetti senza fine di lucro, nei progetti finalizzati esplicitamente al profitto frequentemente il rischio culturale e la conseguente ricaduta socio-culturale risultano pertanto essere limitati se non del tutto inesistenti. A differenza delle organizzazioni senza fine di lucro, le forme giuridiche che operano a scopo di lucro prevedono la distribuzione diretta o indiretta ai soci di utili, avanzi, fondi o riserve derivanti dalle loro attività commerciali. Gli aspetti giuridici e gli obblighi delle imprese a scopo di lucro sono disciplinati dal Codice delle obbligazioni (CO).

Senza fine di lucro

Le organizzazioni senza fine di lucro, dette anche organizzazioni non profit, sono organizzazioni che, per statuto, non sono destinate alla realizzazione di utili o profitti, ma al perseguimento di uno scopo ideale. Benché da statuto queste organizzazioni debbano perseguire uno scopo non lucrativo, la legge svizzera le autorizza a creare delle posizioni salariate soggette al diritto del lavoro per gestire e far funzionare le proprie attività, nonché a condurre attività commerciali per finanziare il proprio funzionamento, a condizione che queste si limitino a mezzi ragionevoli che non provochino conflitti d’interesse tra le fonti di reddito e il fine perseguito, e che eventuali utili vengano reinvestiti interamente nell’organizzazione stessa. In ragione del loro fine ideale e del loro orientamento non lucrativo, sovente le organizzazioni senza fine di lucro – siano esse di natura sociale o culturale – beneficiano del sostegno di enti pubblici o privati per la realizzazione delle proprie attività e possono godere di specifiche agevolazioni fiscali. Per le forme giuridiche senza fine di lucro è vietata la redistribuzione diretta o indiretta di utili, avanzi, fondi o riserve ai membri del comitato o di eventuali gruppi organizzativi. Gli aspetti giuridici e gli obblighi delle organizzazioni senza fine di lucro sono disciplinati dal Codice delle obbligazioni (CO).

PROCESSI ARTISTICI

Creazione

Per creazione si intende il lavoro di produzione (-> produzione) riferito specificamente ad opere artistiche inedite e originali. A differenza del concetto di produzione – che comprende estensivamente tanto la creazione di opere originali quanto i lavori per il ri-allestimento/la reinterpretazione di opere esistenti – il concetto di creazione fa riferimento esplicitamente allo sforzo creativo e alle diverse attività ad esso connesse, finalizzate alla concezione e realizzazione di un’opera fino ad allora non esistente in tutti i suoi aspetti e con tutte le sue implicazioni.

Produzione

Per produzione di un’opera artistica si intende l’insieme delle attività messe in campo per far sì che il progetto possa essere realizzato. I lavori di produzione comprendono tutte le attività artistiche, amministrative e finanziarie portate avanti da un/a singolo/a artista / un gruppo di artisti/e per la realizzazione del progetto stesso. In particolare si tratta del lavoro di creazione/realizzazione artistica vero e proprio, così come dell’elaborazione di un piano di diffusione, delle negoziazioni con eventuali partner di diffusione (teatri, festival, gallerie, musei, editori, …), della ricerca fondi e del lavoro amministrativo e gestionale riferito a questa fase. Per “spazi di ricerca e produzione” si intendono i luoghi in cui i/le singoli/e artiste/i e i gruppi concepiscono e realizzano il progetto artistico (sale di prova, spazi di residenza, studi/atelier d’artista, teatri di posa, …). La fase di produzione termina quando l’opera vede la luce e viene presentata per la prima volta al pubblico ( -> diffusione).

Diffusione

Viene definita diffusione l’insieme delle attività che consentono a un’opera artistica di essere presentata al pubblico. Per “spazi di diffusione” si intendono i luoghi in cui le opere artistiche incontrano il pubblico, che possono essere luoghi chiusi (sale concerti, teatri, spazi d’arte, biblioteche, sale cinematografiche …), o aperti (spazi pubblici o naturali utilizzati per ospitare la presentazione dell’opera artistica) e possono necessitare di infrastrutture specifiche variabili a seconda del contesto e del tipo di opera presentata.

Ricerca e sviluppo

Per fasi di ricerca e di sviluppo si intendono quei processi di ideazione artistica che precedono la fase di produzione vera e propria. Esse sono caratterizzate da ricerche di vario genere che vengono di norma condensate in dossier di produzione, nonchè dall’identificazione di collaboratrici e collaboratori artistici e di partner. In queste fasi le idee progettuali acquistano definizione attraverso l’approfondimento, la discussione e la sperimentazione. Il risultato delle fasi di ricerca non è un prodotto artistico, ma sono conoscenze e concetti che pongono le basi per la qualità della produzione artistica.

A cura del Gruppo di Lavoro “Carta della Gerra”.