
Una selezione degli articoli usciti sui media relativi a Unfolding the river
Ticinonline – 14.10.2025
Il progetto, nato in una collaborazione fra l’Accademia di architettura dell’USI e l’Associazione Idra, rilancia il dibattito sugli spazi per la cultura indipendente. L’appuntamento è per sabato 18 ottobre.
La Regione – 14.10.2025
Passaggi Rete1 – 17.10.2025
Con Noah Sartori, vice presidente dell’Associazione Idra, abbiamo raccontato “Unfolding the River”, un evento lungo il fiume Cassarate a Lugano, per esplorare nuovi modi di abitare la città e di vivere la cultura, tra laboratori, esposizioni e installazioni poetico-musicali.
https://www.rsi.ch/rete-uno/programmi/intrattenimento/passaggi/Unfolding-the-River–3205830.html
Il Quotidiano – 18.10.2025
Un’installazione effimera trasforma il fiume in una piazza galleggiante per chiedere più spazi per la cultura indipendente in Ticino
https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/3208980
RSI Online – 18.10.2025
Un’iniziativa effimera, ma con l’ambizione di lasciare un segno duraturo.
https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Un-palcoscenico-sul-Cassarate–3208959.html
SEIDISERA RSI – 18.10.2025
Una piattaforma galleggiante, installata nel centro del fiume, ha ospitato, e ospiterà nella serata di sabato, letture, musica e performance artistiche, diventando simbolo di una richiesta chiara: più spazi per la cultura indipendente e per la collettività.
https://www.rsi.ch/play/radio/redirect/detail/3126656?startTime=684
Corriere del Ticino – 18.10.2025
L’organizzazione di questo happening ha richiesto tanto, tantissimo tempo ed energia e nel giro di un pomeriggio – un po’ come come quando si accende un fiammifero – risplenderà per poi spegnersi. Domani la piattaforma verrà smantellata
Azione – 17.11.2025
Il colpo d’occhio è impressionante. Un palco che sembra galleggiare come una zattera sul fiume Cassarate. I passanti si fermano stupiti, si affacciano ai parapetti del ponte; perfino le auto rallentano, catturate da quella che pare un’allucinazione collettiva. Su quel palco effimero, destinato a durare solo una notte, Leo e Fabio Pusterla hanno presentato in anteprima il loro ultimo progetto:, L’ultimo fiume. La struttura, costruita da un gruppo di studenti dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana, sotto la supervisione dell’architetto Martino Pedrozzi, collega simbolicamente due quartieri. Un gesto architettonico, ma anche politico: nella città che ambisce a diventare “capitale della cultura”, è davvero necessario costruire un palco sul fiume per dare spazio alla cultura indipendente?